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Lunedì, 15 Aprile 2019 12:03
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Questi anni di collaborazione, di confronto e di crescita condivisa che si sono susseguiti tra medici e psicologi nel Centro InterattivaMente, ha fatto nascere l’esigenza di dar vita ad una esperienza maggiormente strutturata e continuativa, che fosse altrettanto feconda del dialogo tra psicologia e medicina, che tra noi si è andato sempre più consolidando nel corso del tempo.

Per questa ragione, il Centro InterattivaMente ha promosso ed organizzato, in via ancora del tutto “sperimentale”, un metodo di lavoro di gruppo destinato ai medici e alle altre professioni di cura e d’aiuto, che ha come scopi la formazione psicologica alla relazione con il paziente, la “custodia del ruolo curante” e la promozione del benessere lavorativo.

Attualmente, essendo ancora in fase di sperimentazione, l’accesso ai gruppi di formazione in clinica costruttivista, è basato essenzialmente su invito e coinvolge quelle figure professionali che già vivono una relazione di conoscenza e di cooperazione.

I presupposti dei Gruppi Clinici Costruttivisti sono rappresentati da quattro linee principali:

  1. I problemi psicologici spesso si manifestano attraverso fenomeni fisici e d’altra parte la malattia fisica ha conseguenze psicologiche.
  2. Il medico non è un osservatore neutrale e il paziente non è un “pesce isolato in un acquario”.
  3. La medicina generale offre un terreno fertile per l’applicazione della riflessione psicologica.
  4. Comprendere il paziente come persona e mostrare empatia nei suoi confronti hanno di per sé valore terapeutico.

Il Gruppo Clinico Costruttivista non è un seminario didattico, né una terapia di gruppo per medici, bensì un “ambiente di apprendimento”, cioè un’istituzione formativa che offre ai medici l’opportunità di:

  • esplorare e verificare continuamente la loro percezione dei fattori emotivi e di personalità – propri e dei loro pazienti – che giocano un ruolo nella malattia o interferiscono col trattamento o influenzano la relazione terapeutica;
  • ridefinire il proprio ruolo di cura (senza alcun bisogno di diventare psichiatri o psicologi), anche nella relazione più ampia con la rete dei servizi e le istituzioni sociali coinvolte nel processo di cura.

Questa iniziativa si rivolge a tutti coloro che "si prendono cura" dei pazienti e apprezzano l’importanza del progresso tecnologico, ma sono, nello stesso tempo, preoccupati che ci si possa dimenticare che i pazienti sono esseri umani consapevoli e non solo "macchine biologiche".

Il dialogo tra Psicologia e Medicina può sicuramente dare una mano sia a chi fa scienza sia a chi lavora in clinica per la soluzione dei problemi della sanità nella società contemporanea. Che l’ammalato sia qualcosa di più di un orologio guasto da riparare non è solo una nobile presa di posizione etica, ma deve diventare la regola del rapporto medico-paziente".

Appena trascorsa questa necessaria fase iniziale di messa a punto e verifica di un metodo di lavoro inedito e ancora in via di formalizzazione, interamente basato sulla psicologia dei costrutti personali di George Kelly, il Centro clinico InterattivaMente sarà pronto ad aprire anche ad un pubblico più ampio.

Per informazioni o là dove vi fosse il desiderio di partecipare, potete scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , oppure potete telefonare al seguente numero di cellulare 349.8632076.

A presto

Dr. Marco Inghilleri

(direttore responsabile di InterattivaMente -Centro di Psicologia Giuridica – Sessuologia Clinica – Psicoterapia di Padova)

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